CONTE NON CONTA, IL PAESE ANCOR MENO!

fonte immagine: Wikimedia Commons

 

Quando si capirà la necessità di un partito completamente diverso?

 

La mediocre e compiacente intervista a Conte dalla festa del Fatto Quotidiano, della quale seguivo più o meno distrattamente un resoconto tg (mi sembra RaiNews 24) mentre ero impegnato a fare una lauta carbonara e fermamente intenzionato a non rovinarmi il pranzo per cotanta banalità, ad un certo punto mi ha fatto alzare più di un sopracciglio, cioè due, immagino.

Questo il passaggio in questione che ho poi cercato su internet, anche se non del tutto completo comunque fedele:

Io non sono iscritto al Movimento 5 Stelle. Non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari e sono disponibile a farlo, ma per anticipare le linee programmatiche. Quindi definirmi dei 5 stelle è formula inappropriata”.

Qui, per finire con i necessari riferimenti, un’interessante e “irriverente” presentazione del “nostro” Conte e di molto altro… questioni da non prendere come oro colato ma che non appaiono mai nei media di sistema, a garanzia di una discreta vicinanza alla realtà.

Tornando a noi, anche se mi sono imposto di digerire il tutto insieme alla carbonara (comunque da 8 e ½ – 9… applauso !!!), ho subito pensato che l’espressione sorniona ed il verbo del tipo meritassero una rampogna “ufficiale”, al pari dei cosiddetti “giornalisti” intenti ad aiutarlo nel servizio ai poteri forti per il quale sono tutti pagati: in questo caso Travaglio, Gomez e Padellaro.

Visto che il biasimo per questi figuri non è mai troppo e non verrà certo da ambiti istituzionali, proverò a cimentarmi io in questo non difficile compito… volesse mai il cielo servisse a qualcosa.

Tornando quindi alla questione, insomma, vi sembra giusto che nessuno abbia detto “A”?

Qualcuno che abbia notato qualcosa di strano?

Qualche dissonanza?

Anche ora che possiamo leggere la frase?

Giusto così del resto, altrimenti a che sarebbero serviti anni e anni di indottrinamento dai talk politica-spettacolo?

Insomma, per farla breve:

il buon CONTE IN 14 MESI NON HA MAI INCONTRATO I GRUPPI PARLAMENTARI DEL PARTITO CHE LO HA INDICATO!

È comunque disposto a farlo, MA PER ANTICIPARE LE LINEE PROGRAMMATICHE!!!

Neanche discuterle, sia mai… ANTICIPARLE!

Rendiamogli grazie!!!

Che aspettiamo?!?

Nessuno dei “giornalai” ha pensato di chieder conto del passo falso comunicativo?

Addirittura nessuno che abbia notato il passo falso?!?

In effetti… quei furboni di La 7 l’hanno visto eccome: “ma per anticipare le linee programmatiche” infatti mancava dal resoconto video della sera… geni del montaggio!

Come manca, ovviamente, nell’articolo relativo sul Corriere della Sera del giorno dopo.

Siamo così abituati ad affidarci all’uomo “forte” o “scaltro” o “piacevole” di turno, così smaniosi di affidargli le nostre vane speranze da non riflettere, ormai da troppo tempo, così ciechi da credere ai punti programmatici sfornati a getto continuo senza ricordare e/o capire che fra il dire e il fare c’è il mare degli interessi privati sovranazionali, senza vedere lo stato indegno della nostra democrazia occupata e svuotata da un’oligarchia allevata nei circoli che contano, calata dall’alto e vendutaci a caro prezzo da quei media che avrebbero il compito di far domande scomode, perché intelligenti, per aiutarci a svelare le trame dei veri poteri a cui rispondono i tronfi figuri che crediamo di eleggere liberamente!

Avremo quindi un “nuovo”, “prode” esecutore dei voleri della finanza, indicato addirittura dalla “forza” che avrebbe dovuto rinnovare la politica!

Quando riusciremo a formare un partito serio e largamente inclusivo che si richiami solo alla Costituzione ed ai suoi 12 fondamentali articoli sui quali dovrebbe ruotare la politica del Paese, le sue leggi, l’attività dei corpi dello Stato e l’interpretazione del resto della Costituzione stessa?

Riusciremo ad unire il maggior numero possibile di persone nella consapevolezza degli innumerevoli tradimenti alla Costituzione, ingresso nella UE in primis?

Riusciremo a spiegare che la SOVRANITÀ NAZIONALE non è la “cosa brutta” che raccontano i disinformatori di regime ma la condizione per una politica dalla parte della società civile e la necessità per ogni Stato di diritto che voglia espletare il compito che gli spetta di gestione e cura del Paese e dei cittadini sovrani, senza doversi indebitare sui mercati speculativi privati, senza contribuire a riempire il “mondo globale” del commercio smodato che lo sta intasando e che lo porterà alla prossima grande guerra, in piena amicizia con gli Stati amici che abbiano intenzione di liberarsi prendendo insieme le distanze dalle grandi potenze e forze commerciali, finanziarie o di altra natura che li occupano, fino a cacciarle?

Se non ci riusciremo ci vedremo costretti a trangugiare molti più amari di quelli che pensavamo di poter sopportare per digerire le ricette sociali, economiche, culturali e tecnologiche del futuro tecnocratico che ora appare accattivante e smart… altro che carbonare!

 

Massimo Franceschini, 02 settembre 2019

Intanto invito a partecipare alla manifestazione nazionale del 12 ottobre a Roma “LIBERIAMO L’ITALIA”, questo il mio appello video.

Fosse la volta buona per creare qualcosa che si avvicini a quanto da me auspicato.

Qui il mio libro, un programma politico ispirato ai diritti umani.

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