Ben Bernanke: Le banche centrali “pagano” la spesa pubblica, senza chiedere denaro ai contribuenti

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, gli ex governatori della Federal Reserve americana Ben Bernanke ed Alan Greenspan dichiarano pubblicamente che una banca centrale non può mai “finire i soldi”, quindi può sempre creare nuovo denaro per pagare parte della spesa pubblica, gli interessi sul debito pubblico o per prestare più denaro alle banche private, semplicemente pigiando i tasti di un computer.
Il tutto senza gravare minimamente sulle tasche dei contribuenti.

Invece in Italia, così come negli altri paesi dell’Eurozona, la spesa pubblica e persino parte degli interessi sul debito vengono pagati togliendoli dalle tasche dei contribuenti.
Dal 1980 l’Italia ha pagato ben 3’900 miliardi di interessi sul debito pubblico, in buona parte tolti dalle tasche degli italiani, che infatti sono sempre più poveri.
A quanto pare ce lo saremmo potuto evitare e ce lo potremmo evitare tutt’oggi (90 miliardi di euro l’anno di interessi), se solo venisse riformata la nostra banca centrale, la Banca Centrale Europea.

Buona visione

 

One Reply to “Ben Bernanke: Le banche centrali “pagano” la spesa pubblica, senza chiedere denaro ai contribuenti”

  1. “A quanto pare ce lo saremmo potuto evitare e ce lo potremmo evitare tutt’oggi (90 miliardi di euro l’anno di interessi), se solo venisse riformata la nostra banca centrale, la Banca Centrale Europea.”, Redazione “Attivismo.Info”.

    Domanda:

    ma voi siete sovranisti o siete come quelli che la UEM si può riformare dall’interno?

    Dalla battuta finale, riportata all’inizio di questo mio post, sembra che voi siate come quelli che la UEM si può riformare dall’interno oppure una parte della vostra redazione ragiona in questi termini e l’altra parte invece è autenticamente sovranista, o che altro?

    Comunque, complimenti per l’articolo, nell’attesa di una vostra eventuale risposta, vi invio i miei più cortdiali saluti.

    TheTruthSeeker

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.