Non guardate a Trump: il complesso militare-industriale continua a portare avanti lo show con la Russia

Abbiamo tradotto per voi questo articolo di Tyler Durden tratto dal sito Zero Hedge
https://www.zerohedge.com/news/2018-07-20/forget-trump-military-industrial-complex-still-running-show-russia

L’immagine di Trump che ci viene offerta dai mass media internazionali, con i continui attacchi alla sua persona ed ai suoi presunti legami con la Russia, sono solo una strategia del Deep State americano, nello specifico delle lobbies degli armamenti militari, per fare pressioni su Trump in modo che assuma decisioni finalizzate ad aumentare le loro vendite di armamenti.
E Trump non può fare a meno di fare buon viso a cattivo gioco.
Buona lettura.


Mentre i media ci parlano ogni giorno di Trump, non riescono a mostrare come Trump abbia mantenuto in funzione la macchina di sempre…

Il presidente Donald Trump ha rafforzato, non indebolito, l’opposizione militare ed economica degli USA al presidente russo Vladimir Putin. Questo fatto è stato per lo più ignorato ed è della massima importanza. Indipendentemente da ciò che Trump dice sulla NATO o su Vladimir Putin, il complesso militare-industriale antiterrorismo (MICC), che vale diversi trilioni di dollari, continua a governare le relazioni russo-americane come ha fatto negli ultimi 70 anni. E l’incubo del MICC non è quello di perdere un amico, ma di perdere un nemico.

Le fake news si concentrano sulle questioni personali di Trump. La vera informazione, invece, sa che le nazioni non hanno amici o nemici permanenti, ma solo interessi permanenti. In particolare l’ESECUTIVO ha un interesse permanente nell’esagerare le minacce per aumentare il proprio potere e poter aumentare le superflue spese militari.

Il presidente Barack Obama, mentre si opponeva ai progetti della Russia, aveva rifiutato di fornire assistenza militare all’Ucraina. Trump ha autorizzato il trasferimento di armi militari difensive.

Obama ha limitato la missione militare americana in Siria per sconfiggere l’ISIS. Trump ha prolungato la missione militare in Siria indefinitamente e continua ad influenzare l’esito della lunga guerra civile in quel paese.

Trump sta inoltre pianificando un aumento da 1,2 trilioni di dollari dell’arsenale nucleare, comprese le armi tattiche a basso potenziale, in gran parte destinate alla Russia. Nel suo più recente documento di strategia di sicurezza nazionale si legge:
“Gli Stati Uniti risponderanno alle crescenti competizioni politiche, economiche e militari da affrontare in tutto il mondo. La Cina e la Russia sfidano il potere, l’influenza e gli interessi americani, tentando di erodere la sicurezza e la prosperità degli USA. Sono determinati a rendere l’economia meno libera e meno aperta, a potenziare le loro forze armate ed a controllare dati ed informazioni per reprimere le loro società ed espandere la loro influenza.”

Trump ha sostenuto la forza di risposta rapida della NATO in caso di un attacco russo, costituita da 30’000 uomini. Ha esortato i membri della NATO ad aumentare le loro spese militari dal 2% (o meno) al 4% del PIL, per fare fronte alla Russia.

Trump ha affermato che considererà un attacco contro qualsiasi membro della NATO come un attacco contro gli Stati Uniti e risponderà con la forza militare, senza una dichiarazione di guerra ufficiale, come richiesto dalla costituzione. Non ha ritirato nemmeno un soldato degli oltre 50.000 di stanza nei paesi della NATO.

Trump ha mantenuto le sanzioni economiche contro la Russia per la sua annessione della Crimea e l’invasione militari dell’Ucraina orientale. Ha firmato il CAATS Act (legge che colpisce gli avversari degli USA attraverso sanzioni economiche), che il primo ministro russo ha definito come una “guerra commerciale su vasta scala”.

Lo scorso mese di aprile, l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) dell’amministrazione Trump, in consultazione con il Dipartimento di Stato, ha designato sette oligarchi russi e 12 società che possiedono o controllano, 17 alti funzionari del governo russo e una società commerciale statale russa di armi. e la sua filiale, una banca russa. Le loro risorse negli Stati Uniti sono state congelate e sono stati vietati i rapporti commerciali con soggetti americani.

“Il governo russo opera per gli sproporzionati benefici degli oligarchi e delle élite governative”, ha affermato il segretario al Tesoro Steven T. Mnuchin. “Il governo russo si impegna in una serie di attività maligne in tutto il mondo, tra le quali l’occupazione della Crimea e l’istigazione alla violenza nell’Ucraina orientale, e la fornitura al regime di Assad di materiale e di armi mentre bombarda i suoi stessi civili, il tentativo di sovvertire le democrazie occidentali e maliziose attività informatiche. Gli oligarchi e le élite russe che traggono profitto da questo sistema corrotto non saranno più esentati dalle conseguenze delle attività destabilizzanti del loro governo “.

Trump ha sostenuto l’ingresso del Montenegro nella NATO, nonostante la sua evidente irrilevanza per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
I detrattori di Trump si lamentano del fatto che egli sia affascinato da Putin, un assassino accertato (per l’avvelenamento di Litvinenko con il polonio 210), il terrorista internazionale (per l’attacco missilistico sul volo 17 della Malaysia Airlines in transito sull’Ucraina) e il bugiardo seriale (negando di controllare il GRU, il Direttorato principale per l’informazione). Deplorano le cose incredibilmente positive dette da Trump sulla crudele dittatura in Russia e le ingerenze nella politica americana (mentre ci intromettiamo nella loro). Ma non possono indicare una sola cosa che l’amministrazione Trump abbia fatto per ridurre la nostra schiacciante superiorità militare ed economica sulla Russia, come deterrente all’aggressione russa.
Trump è solo rumore di fondo.
Il nostro permanente “libretto di sicurezza nazionale” è sempre composto dal MICC (il complesso militare-industriale antiterrorismo) con la condiscendenza del popolo americano.
E il loro cavaliere corazzato li gratifica, come sempre, con l’indiretto brivido del potere e del dominio.

Lascia un commento