Classifica delle Economie con i Sistemi Sanitari più (e meno) Efficienti

Abbiamo tradotto per voi questo articolo tratto da:
https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-09-19/u-s-near-bottom-of-health-index-hong-kong-and-singapore-at-top

Questo articolo della rivista economica Bloomberg in cui viene stilato un indice dell’efficienza dei sistemi sanitari di duecento paesi in tutto il mondo, mostra come, nonostante l’entrata in vigore dell’ ‘Obamacare’ dal 1 Gennaio del 2014, gli Stati Uniti ricoprono solo la cinquantacinquesima.
L’Italia, seppur afflitta dai continui tagli alla sanità pubblica, dalla corruzione e dalla burocrazia, si colloca addirittura al quarto posto dopo Hong Kong, Singapore e Spagna.

Buona lettura.


Classifica delle Economie con i Sistemi Sanitari più (e meno) Efficienti

Cercate assistenza sanitaria senza doverci rimettere un patrimonio?

Provate Hong Kong e Singapore come paradisi per la vostra salute.

Gli Stati Uniti hanno il sistema più costoso sia in termini assoluti che in relazione al reddito medio; nello stesso tempo l’aspettativa di vita degli americani, di circa 79 anni, è inferiore a quella di almeno altri 25 tra paesi e territori, secondo un’analisi annuale di Bloomberg effettuata su oltre 200 economie.

E’ stato anche creato un indice di efficienza sanitaria per classificare i paesi con aspettative di vita medie di almeno settant’ anni, con un PIL pro capite superiore a 5’000 $  e popolazione di almeno cinque milioni di abitanti.

Gli americani non ottengono valore dai molti soldi spesi, guardando ad entrambe le categorie.

Gli USA hanno la seconda spesa pro-capite più alta per la sanità, circa 9’536 $.

La spesa media per la Svizzera, in rapporto al PIL, è di 9’818 $. Con una differenza di 282 $ gli svizzeri ottengono un’aspettativa di vita di 4 anni più lunga, essendo la loro di quasi 83 anni.

Il sistema sanitario degli USA si è classificato tra i meno efficienti al mondo, prima e durante il primo anno dell’ObamaCare.

Rispetto ai cittadini residenti in Repubblica Ceca – i quali hanno un’aspettativa di vita quasi identica a quella degli statunitensi – questi ultimi spendono più del doppio dei primi sull’assistenza sanitaria in rapporto al PIL, il 16,8 % contro il 7,3%.
Si stima inoltre che la spesa sanitaria in America sia destinata a salire al 18 %, secondo le previsioni dell’ Altarum Institute.

 

L’ultima lettura dell’indice di Bloomberg riflette il secondo anno dell’ Obamacare, abbreviazione del “U.S. Affordable Care Act“, che ha allargato l’accesso all’assicurazione sanitaria e fornito sussidi economici a partire dall’1 Gennaio del 2014. L’ultimo indicatore di efficienza ha utilizzato i dati del 2015, il più recente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la maggiorparte dei paesi.

Questo periodo di ritardo ha anche messo sotto i riflettori il Regno Unito, che si è visto fuori dalla ‘top ten’ della classifica europea per la sanità sulla base dei dati del 2015.

La nazione votò l’ anno successivo in favore della Brexit e il problema dei costi e dell’efficienza sanitaria era di molto sentito dagli elettori britannici.

Il sistema sanitario spagnolo si è collocato in terza posizione, alle spalle di Hong Kong e Singapore, seguito dall’Italia, la quale ha risalito due posizioni dall’anno precedente.

Un altro indicatore di Bloomberg ha rivelato che l’Italia è il paese più sano al mondo.

La Thailandia e’ salita di 14 posizioni, fino alla ventisettesima, miglior passo in avanti su base annuale, visto che la spesa pro-capite è scesa a soli 219 $, mentre l’aspettativa ha avuto un innalzamento fino a 75,1 anni. L’industria del turismo medico è tra i settori in più rapida crescita del paese.
Il Cile, primo paese dell’america latina l’anno precedente, è sceso vertiginosamente di ventitrè posizioni per arrivare arrivare alla trentunesima, molto più in basso di Messico e Costa Rica. Il governo cileno ha avuto spese sanitarie maggiori di ventotto punti percentuali in relazione al PIL rispetto all’anno precedente e la longevità dei suoi cittadini si è ridotta di due anni.

Israele e gli Emirati Arabi si sono classificati ai primi posti tra i paesi del medio Oriente, entrambi rimangono nella top ten come l’anno scorso.

Costa Rica, Irlanda, Libano e Nuova Zelanda sono state aggiunte all’indice finale quest’anno, avendo ormai superato la soglia minima del numero di abitanti. Tutte e tre le economie si collocano tra i primi 25 posti.

Le classifiche possono cambiare sostanzialmente anno dopo anno a causa di vari fattori come la recessione, le fluttuazioni della valuta e i modelli di spesa volatili in relazione al lento ritmo di miglioramento nell’aspettativa di vita.

 

Bloomberg Health Care Efficiency

Fonti: Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale della Sanità, Divisione per la Popolazione delle Nazioni Unite, Fondo Monetario Internazionale, Dipartimento della Salute di Hong Kong, Ministero della Salute e del Welfare di Taiwan.

Note: La spesa totale per la salute generalmente comprende i servizi sanitari preventivi e di cura, la pianificazione familiare, le attivitià nutrizionali e gli aiuti di emergenza. Il costo relativo è misurato tramite la spesa totale come percentuale del PIL. Il costo assoluto è la spesa totale sanitaria pro capite espressa in dollari. I dati sono del 2015 per tutte le economie, ad eccezione di Hong Kong e Taiwan per i quali sono stati usati i dati del 2014.

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